Cancelleria degli Ordini Dinastici della Real Casa di Epiro

La Cancelleria degli Ordini Dinastici della Real Casa di Epiro, con il presente vuole rendere edotti tutti coloro che volessero presentare domanda di ammissione nell'Ordine Equestre dell'Aquila di Epiro di contattare gentilmente il seguente indirizzo di posta elettronica: ordineaquiladiepiro@libero.it
Sperando di avere fatto opera gradita, la Cancelleria degli Ordini Dinastici della Real Casa di Epiro, coglie l'occasione per porgere cordiali e cavallereschi saluti.

mercoledì 15 febbraio 2012

Mercoledì della VI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari) - Vangelo del giorno.

Vangelo
Mc 8,22-26
Il cieco fu guarito e da lontano vedeva distintamente ogni cosa.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero a Betsàida, e gli condussero un cieco, pregandolo di toccarlo.
Allora prese il cieco per mano, lo condusse fuori dal villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: «Vedi qualcosa?». Quello, alzando gli occhi, diceva: «Vedo la gente, perché vedo come degli alberi che camminano».
Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente, fu guarito e da lontano vedeva distintamente ogni cosa. E lo rimandò a casa sua dicendo: «Non entrare nemmeno nel villaggio».


Parola del Signore

lunedì 6 febbraio 2012

Lunedì della V settimana del Tempo Ordinario (Anno pari) - Vangelo del Giorno

Vangelo
Mc 6,53-56
Quanti lo toccavano venivano salvati.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli, compiuta la traversata fino a terra, giunsero a Gennèsaret e approdarono.
Scesi dalla barca, la gente subito lo riconobbe e, accorrendo da tutta quella regione, cominciarono a portargli sulle barelle i malati, dovunque udivano che egli si trovasse.
E là dove giungeva, in villaggi o città o campagne, deponevano i malati nelle piazze e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati.

Parola del Signore

"Storia ed Iconografia di Famiglie Nobili" (Edizione 2012) 

E’ in fase di distribuzione il libro illustrato “Storia ed Iconografia di Famiglie Nobili e Nobilitate (Edizione 2011)”, edito dalla Casa Editrice NordSud e realizzato dal Nob. Grande Uff. Dott. Vito Caterini (appassionato ed esperto studioso di araldica ed ordini cavallereschi). Nella pregevole pubblicazione sono raccolti numerosi stemmi a colori , fra i quali, quelli delle famiglie: nobili Aliprandi, nobili Bresolini, principi imperiali Comneno d'Otranto di Bisanzio, conti Crociani Baglioni di Serravalle di Norcia, nobili von Ebenstein, conti Ganassini di Camerati, marchesi Lupis Macedonio Palermo di Santa Margherita, nobili Millesoli, conti Modulo Morosini di Risicalla e Sant'Anna, conti Romei Longhena, nobili Pozzi Sacchi di Santa Sofia e nobili Zoia dei Puschina di Inveruno. Il volume (17X24 cm) ...di oltre 200 pagine, può essere richiesto direttamente all’autore e verrà spedito per contrassegno postale.
Il contributo richiesto è di 45,00 € più spese di spedizione. Informazioni: vitogaetanoc@gmail.com – Cell 380.7580002
 
 
 
 
 
 
























 

"Libro d'Oro Accademia Araldica di San Bernardo" (Edizione 2011)

E' uscita l'edizione 2011 del Libro d'Oro della Accademia Araldica Templare di San Bernardo da Chiaravalle, presieduta dal N.H. Conte Enzo Modulo Morosini di Risicalla e Sant'Anna. Si tratta di una interessante e pregevole pubblicazione che contiene cenni e documentazione sulla storia ed identità culturale-religiosa dei cavalieri templari, nozioni di araldica europea ed una raccolta di stemmi di famiglie nobili e notabili italiane.
Informazioni ed acquisti: Edizioni ATSB: edizioniatsb@libero.it
 
 
 












 
 

Società Genealogica Italiana




LIBRO d'ORO della NOBILTA' Mediterranea
 Enciclopedia Web ARISTOPEDIA



Presidente
LUPIS MACEDONIO PALERMO di SANTA MARGHERITA
Marchese Cav. Prof. Marco, XIII Duca di San Donato
Membro del Collegio Araldico e dell'Istituto del Sacro Romano Impero



Membri del Comitato Scientifico-Editoriale 2012
Onorari, Effettivi, Corrispondenti e Collaboratori
 
 
ACEDO FERNANDEZ PEREIRA Duca Cav. Dott. Francisco

ALLIATA di Villafranca Principe Cav. Don Gabriele

BRUNO di Tornaforte Nob. Cav.Gr.Cr. Filippo

CAPONE Prof. Alfredo

CARACCIOLO di Marano Nob. Don Alberto

CARACCIOLO Prof. Antonio

CASTRIOTA SCANDERBERGH Nob. Dott. Loris

CELENTANO Marchese Avv. Don Roberto

COLLOREDO MELS Conte Francesco

CROCIANI BAGLIONI Conte Cav.Gr.Cr. Prof. Fernando

CUCCO MARINO PROTOPAPA Barone Dott. Don Salvatore

DE GAVALDA Prof. Don Ruben

Di LEO PATA Nob. Daniele

DOMENICHINI di Parodi Marchese Prof. Giuseppe

FRANKOPAN Principe Prof. Peter

JONGHI LAVARINI Nob. Cav. Dott. Roberto

LA GRECA Comm. Prof. Emilio

LEBANO Prof. Edorado

LONGO de BELLIS Nob. Dott. Carlo

LUPIS MACEDONIO PALERMO Duca Cav. Prof. Don Marco

MIGLIACCIO Barone Avv. Rosario

MONTERO Dott. Juan Carlos

OLANO GARCIA Prof. Hernan

PETILLO Nob. Avv. Alfredo

POLLASTRI Prof. Sylvie

REGINA Dott. Francesco

ROMANO Prof. Roberto

RUSPINI Nob. Donna Silvia

SAID VASSALLO Conte Charles

SCARDACCIONE Conte Avv. Francesco

giovedì 2 febbraio 2012

PRESENTAZIONE DEL SIGNORE - Vangelo del giorno.

Vangelo
Lc 2,22-40
I miei occhi hanno visto la tua salvezza.

+ Dal Vangelo secondo Luca

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.
Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.
Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:
«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
vada in pace, secondo la tua parola,
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli:
luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israele».
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».
C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

Parola del Signore.

mercoledì 1 febbraio 2012

Mercoledì della IV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari) - Vangelo del Giorno.

Vangelo
Mc 6,1-6
Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.

Parola del Signore

lunedì 30 gennaio 2012

Lunedì della IV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari) - Vangelo del giorno.

Vangelo
Mc 5,1-20
Esci, spirito impuro, da quest’uomo.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero all’altra riva del mare, nel paese dei Gerasèni. Sceso dalla barca, subito dai sepolcri gli venne incontro un uomo posseduto da uno spirito impuro.
Costui aveva la sua dimora fra le tombe e nessuno riusciva a tenerlo legato, neanche con catene, perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva spezzato le catene e spaccato i ceppi, e nessuno riusciva più a domarlo. Continuamente, notte e giorno, fra le tombe e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre.
Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi e, urlando a gran voce, disse: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». Gli diceva infatti: «Esci, spirito impuro, da quest’uomo!». E gli domandò: «Qual è il tuo nome?». «Il mio nome è Legione – gli rispose – perché siamo in molti». E lo scongiurava con insistenza perché non li cacciasse fuori dal paese.
C’era là, sul monte, una numerosa mandria di porci al pascolo. E lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». Glielo permise. E gli spiriti impuri, dopo essere usciti, entrarono nei porci e la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare; erano circa duemila e affogarono nel mare.
I loro mandriani allora fuggirono, portarono la notizia nella città e nelle campagne e la gente venne a vedere che cosa fosse accaduto. Giunsero da Gesù, videro l’indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto, spiegarono loro che cosa era accaduto all’indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio.
Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo supplicava di poter restare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: «Va’ nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te». Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli quello che Gesù aveva fatto per lui e tutti erano meravigliati.

Parola del Signore

giovedì 19 gennaio 2012

Giovedì della II settimana del Tempo Ordinario (Anno pari) - Vangelo del giorno.

Vangelo

Mc 3,7-12
Gli spiriti impuri gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidòne, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui.
Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo.
Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.

Parola del Signore